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giovedì 19 maggio 2016

FORNO CALZOLARI: IL PANE CONDITO CON MUSICA

Buongiorno da Monghidoro, oggi vi scrivo dal mio ufficio sulle montagne :)
E il #FoodOfTheDay di oggi parla di un'eccellenza di queste parti, dell'Appennino bolognese, il Forno Calzolari di Monghidoro, e di una loro iniziativa a mio parere meravigliosa: "Crescendo - Musica a lievitazione naturale".


Un progetto che per sei settimane ha dato alla luce sei fantastici "pani musicali", ovviamente prodotti secondo le ricette creative e d'alta qualità dei ragazzi del forno.
Ogni giovedì potete trovare il pane musicale nei negozi del Forno Calzolari che si trovano non solo a Monghidoro ma anche a Bologna, in via delle Fragole e all'interno del Mercato di Mezzo.
Siamo ormai giunti (purtroppo) alla penultima settimana, e quello di giovedì 26 maggio sarà l'ultimo pane; oggi sono a lavorare qui a Monghidoro, come vi dicevo, e su Facebook ho visto la foto della proposta del giorno: "Somewhere over the rainbow", bello da vedere e delizioso da gustare!


La melodia di questo pane include piccoli tesori: succo e polpa di limone, fiori di papavero e rose con un manto di calendule, menta, fiordaliso e lavanda.
Ma siete curiosi di sapere quali canzoni hanno ispirato e condito il pane del progetto? Eccovi allora la hit parade :)

21 aprile 2016: Berta filava
28 aprile 2016: Mentre dormi
5 maggio 2016: Tu vuò fà l'americano
12 maggio 2016: Vita spericolata
19 maggio 2016: Somewhere over the rainbow

E la prossima settimana cosa troverete? Il 26 maggio troverete Via del campo :)
Chissà come sarà, sono curiosa di scoprirlo :)

IL FORNO DI CALZOLARI
Monghidoro & Bologna

"Ogni pane rappresenta una melodia, il risultato di un lavoro fatto con amore, ricco di sentimenti e sensazioni. Il nostro laboratorio si è riempito di musica, ingredienti tangibili insieme ad ingredienti astratti; così le mani dei fornai sono diventate il mezzo che ha trasformato le sensazioni che si provano ad ascoltare questi testi, impastandole con la farina. Rendendole pane.", questa la descrizione del progetto "Crescendo - Musica a lievitazione naturale", che trovate sulla pagina Facebook del Forno Calzolari.

L'eccellenza, secondo la mia opinione, viene soprattutto dalle idee vincenti, e questa è una di quelle. D'altra parte se il Forno Calzolari è un'istituzione, un motivo c'è! :)
Bravi ragazzi!

martedì 17 maggio 2016

L'APPETITO VIEN... PEDALANDO!


Dovete sapere che a Bondeno si può prendere una splendida pista ciclabile che porta fino a Ferrara; a me piace molto andare in bici, e in cinque anni di relazione quel pigrone di Gano non mi ci aveva mai voluto portare -_-

Adesso non so cosa sia scattato nella sua mente, ma quando Elena e Gianluca, due dei Food Fighters, hanno lanciato l'idea di andare da Bondeno a Ferrara in bici, lui ha immediatamente accettato! O_O non mi pareva vero...
E così, inforcate le biciclette, due sabati fa siamo partiti alla volta di Ferrara. Questa ciclabile è veramente piacevole perché è quasi totalmente immersa nel verde, lontana dalle strade e dal rumore del traffico e ombreggiata dai tanti alberi (e piena di piumini e polline in questo periodo... ahinoi) che rendono il tragitto veramente rilassante e gradevole.
Gano e Gianluca (che non si erano messi d'accordo per vestirsi uguali) versione ciclisti
40 chilometri di pedalata dopo, siamo arrivati a Ferrara :)
Il piano era già stabilito: ci saremmo rifocillati in un posto poco lontano dal centro, che Elena e Gian già conoscevano e già avevano provato: l'Osteria L'Acino. Ed è proprio lì che ci siamo diretti.
Un posticino non troppo grande, dallo stile semplice ed informale ma molto accogliente, con un menù invitante: tra i tanti piatti tradizionali spiccano in particolare i favolosi hamburger, rigorosamente homemade, ognuno dei quali abbinati ad una specifica birra. Io ed Elena abbiamo scelto l'Oste, con insalata, cipolla caramellata, cheddar e salsa barbecue, mentre Gano e Gian hanno optato per il Dolomiti, stessi ingredienti dell'Oste ma con l'aggiunta del bacon.
Ci sono piaciuti moltissimo, si sentiva l'alta qualità degli ingredienti, ottima anche la carne (buona la cottura, anche se io personalmente li cuocerei un minuto in più).
Su Facebook avete visto com'era entusiasta Gano dell'arrivo del suo hamburger, dopo la nostra lunga pedalata? :D

Hamburger "Dolomiti"
Hamburger "Oste"
Come vedete dalle foto, tutti gli hamburger sono serviti con patatine versione stick o versione chips, anche queste veramente deliziose, fragranti e per nulla unte. Mi è piaciuto anche il fatto che il tutto ci ha saziati ma senza "ingolfarci" (come dicono a Ferrara!), senza appesantirci... cosa molto importante visto che dopo dovevamo riprendere a pedalare :)
Lo staff dell'osteria è cortese e sorridente e il rapporto qualità-prezzo ottimo: per 4 hamburger con patatine + 2 birre + 1 acqua + 1 coca cola + 4 caffè abbiamo speso in totale 15€ a testa... e siamo usciti soddisfatti e rifocillati per riprendere la nostra escursione in bici :)
Ecco qui i recapiti:

OSTERIA L'ACINO
Via Oroboni, 13/15 - Ferrara

Dimenticavo, all'esterno è presente anche un dehor per mangiare all'aperto nelle belle giornate.
Il nostro pomeriggio è proseguito pedalando allegramente :D verso il centro di Ferrara...


Ferrara è splendida in queste giornate primaverili, io ovviamente ci capito spesso e mi perdo volentieri tra le strade e i negozi del centro. Ma la bicicletta è uno dei simboli più caratteristici di questa città, per cui vi consiglio di approfittare della bella stagione che ormai è alle porte e godervi Ferrara come fanno tutti i ferraresi: su due ruote. :)

venerdì 22 aprile 2016

QUEL POSTO STORICO DOVE NON SEI MAI STATO

Ciaoooooo eccomi tornata!
Tornata da dove? Mha, da nessuna parte in realtà... è solo un periodo veramente intenso durante il quale cerco di barcamenarmi incastrando mille cose da fare... ma sopravvivo! :)

Torno con un veloce #FoodOfTheDay parlandovi di una cosa particolare.
Vi sarà sicuramente capitato di avere sotto casa un posticino dove non siete mai entrati; ci passate davanti continuamente, è lì da che ne avete memoria, gli occhi vi cadono spesso sull'insegna, ma ormai è quasi una parte integrante della vostra routine e non avete mai considerato l'idea di entrare e provare.
Ecco, con l'Osteria Vini d'Italia a me è successo proprio questo.

L'Osteria Vini d'Italia esiste da sempre nei miei ricordi, un posticino all'angolo tra la via Emilia e viale Lenin che si trova lì da che io ne ho memoria. Da piccola abitavo a 5 minuti da lì, quella era la mia zona e lo è sempre stata: crescendo ho concentrato molte attività in quest'area, dalla scuola elementare al corso di ballo, passando ovviamente per le amicizie. Oggi ci passo ancora spesso perché i miei amici abitano ancora da quelle parti... e finalmente, dopo aver passato miliardi di soste al semaforo di via Po fissando l'entrata, ho deciso di provarla! :)
Non so, ho sempre pensato che fosse un posto più "da grandi" (d'altra parte fino a qualche anno fa a me il vino certo non interessava!), invece ultimamente mi è capitato di vedere diversi post su Facebook e mi è venuta voglia di andarci. E ho fatto bene.

Dalla pagina Facebook di Osteria Vini d'Italia
Da fuori (ferma al semaforo mentre cerco di impedire al tizio onnipresente di lavarmi il vetro della macchina) pensavo fosse un posto piccino; in realtà quando entri scopri che ci sono tre sale e uno spazio parecchio ampio.
Si respira l'atmosfera dell'osteria, con vecchie foto appese alle pareti, e ovviamente bottiglie di vino dappertutto. Io e Gano siamo entrati con l'idea di fare un aperitivo con un calice e un crostino, e alla fine invece abbiamo cenato.
Abbiamo preso un crostino da dividerci, il Crostino Caprese, servito su un tagliere (4 pezzi di pane, che tra l'altro è di loro produzione, perfetto da dividere in due!); poi ci siamo buttati sui primi, io ho preso lo Spaghettone di Gragnano con pesto di olive taggiasche e pomodorini secchi e Gano una classica Tagliatella al ragù.
Spaghettone di Gragnano Pastificio dei Campi con Pesto di Olive Taggiasche e Pomodorini secchi
Tagliatelle al Ragù
Entrambi i primi ci sono piaciuti molto, meravigliosi i miei spaghetti, belli da vedere e buoni da mangiare!
Nel menù trovate un buon mix di piatti della tradizione e proposte più particolari, inoltre vengono preparati anche piatti del giorno sempre diversi; quella sera ad esempio c'erano anche i Passatelli asciutti con crema di Parmigiano e polvere di caffè... dovevano essere una delizia! Sarei stata curiosissima di provarli ma mi sono lasciata conquistare dallo spaghettone :)

Inutile dire che troverete una lunghissima lista di ottimi vini di varie provenienze... d'altra parte l'osteria si chiama Vini d'Italia mica per niente! :)
Lo staff è giovane e gentile, disponibile ad illustrarti le varie proposte del giorno e anche a darti un consiglio su cosa assaggiare. Mi è piaciuto tutto, anche la spesa finale di 19€ a testa.

OSTERIA VINI D'ITALIA
Via Emilia Levante, 142 - Bologna

E' stato bello provare questo posto dopo tanti anni di passaggi dall'esterno senza mai entrare. E' stato bello anche perché è una sorta di traguardo, da piccola mi sembrava un posto per grandi, un posto dove io non sarei mai andata; poi crescendo sono emersi la curiosità, l'amore per il buon vino (e il buon cibo!) e la consapevolezza che sono proprio i posticini così che nascondono le cose migliori e che ti sorprendono con la loro atmosfera e i loro piatti. :)

Ed è così che si parte pensando di fare un semplice aperitivo e invece si finisce per consumare un'ottima cena! :)

giovedì 7 aprile 2016

DIRETTAMENTE DA MASTERCHEF, "UNA SERATA CON ROCCIA"!

Ciao a tutti!
Lo so che devo ancora raccontarvi del fantastico sabato sul Delta del Po, di cui vi ho dato un'anticipazione con quei meravigliosi postati sulla pagina Facebook di Kapotavola (qui), però voglio parlarvi prima della cena di ieri sera, per cui vi faccio un veloce post #FoodOfTheDay! :)

Ieri sera, insieme a Gano, sono stata a
Berra (Ferrara), dove, presso il Centro Sociale La Colomba abbiamo potuto assaggiare i piatti del super Dario Baruffa, concorrente dell'ultima edizione di MasterChef Italia!
Dario è proprio di Berra, e credo che ci abbia messo ancor più passione del solito per cucinare nel suo paese, proponendo un menù ricco e veramente gustoso: mi ispirava ogni singolo piatto e le aspettative non sono certo state deluse, tutte le portate mi sono piaciute molto e le porzioni erano decisamente abbondanti!

Parto ad illustrarvi i vari piatti pensati e preparati da Dario, e si comincia ovviamente con l'antipasto: Radicchio avvolto nello speck su fetta di polenta con Asiago, Miele e Fico caramellato:
Radicchio avvolto nello speck su fetta di polenta con asiago, miele e fico caramellato

Dopo l'antipasto un bel bis di primi, entrambi veramente deliziosi, mi sono piaciuti molto gli abbinamenti tra i vari ingredienti... per cominciare i Garganelli con Salsiccia, Fiori di Zucca e Crescenza, e poi Pappardelle al Cinghiale con Rosmarino bruciato:

Garganelli con salsiccia, fiori di zucca e crescenza
Pappardelle al cinghiale con rosmarino bruciato
Si prosegue con un secondo da urlo, veramente particolare ma soprattutto buono, ovvero Maialino cotto a bassa temperatura con cotenna croccante, crema di Patate e Radicchio al forno:

Maialino cotto a bassa temperatura con cotenna croccante, crema di patate e radicchio al forno

Per concludere, cosa c'è di meglio a Ferrara se non una bella Tenerina al Cioccolato? :)

Tenerina al cioccolato
A dire il vero c'è stata anche una sorpresa finale: una ragazza amica di Dario presente alla cena festeggiava il compleanno, quindi lo chef le ha portato una meravigliosa... Salama di Cioccolato!!! :)
Purtroppo non sono riuscita a farle una foto ma era veramente un'opera d'arte! :)

E' stata un'ottima cena, credo che Dario Baruffa farà strada e sicuramente riuscirà a portare avanti la sua passione e la sua idea di cucina. L'unico rammarico è stato non aver fatto una foto insieme a lui (era il mio concorrente preferito di MasterChef!), ma al termine della cena era seduto con i suoi amici e io e Gano non abbiamo voluto disturbarlo; siamo comunque andati a salutarlo, abbiamo scambiato due parole ed è una persona sorridente e davvero alla mano :)

A pancia piena e felice di averlo conosciuto non mi resta che dire... Grazie Dario per questa bella esperienza! :)

venerdì 1 aprile 2016

NAAMA CAFE': UN ANGOLO ESOTICO IN CENTRO A BOLOGNA

Rimango sempre sbalordita da quante stradine ci sono, nel centro di Bologna, che nascondono piccoli tesori.
Botteghe, negozi, ristoranti, locali... sembra una frase fatta ma vi assicuro che è la verità, in questa città ogni volta che mi inoltro in una stradina mai percorsa, scopro sempre qualcosa di nuovo e di bellissimo.

Lunedì scorso, in via Oberdan, ho scoperto il Naama Cafè.
Questo posto porta nel cuore di Bologna i colori, i profumi e i sapori di terre esotiche: per essere più precisi sono i profumi e i sapori di Marocco ed Egitto, perché i due titolari provengono proprio da questi paesi.
Il Naama Cafè è un locale piccino, ma, se non trovate posto all'interno, potete tranquillamente optare per uno dei tanti tavolini piazzati all'esterno, lungo il portico.
Prima di tutto, sappiate che per chi, come me, ama thè, infusi e tisane, qui avrete l'imbarazzo della scelta: ce ne sono tantissimi tipi, ognuno dei quali potrà richiamare ai vostri sensi gli aromi e i sapori del deserto :) la menta, il karkadè, il cardamomo, la vaniglia... per non parlare dei vari caffè, dal forte caffè turco a quelli più golosi, con cioccolata e panna.


Non solo, ci sono anche vari tipi di dolci: dai più tradizionali ai più caratteristici, ad esempio i dolcetti col dattero, la baklava, ma anche la classica torta pere e cioccolato (che ho preso io... favolosa).
Il bancone dei dolci vi lascerà a bocca aperta... uno alla volta bisognerebbe provarli tutti :)

Fetta di torta pere e cioccolato
Un posticino davvero piacevole, perfetto per una merenda un po' esotica dopo una bella passeggiata in centro :)

Vi segnalo anche che, proprio da oggi, in via Agnesi ha aperto anche la pasticceria NaamaPane, stessa gestione del cafè.

NAAMA CAFE'
Via Oberdan, 31/B - Bologna

Un thè nel deserto... ehm, in centro a Bologna! :)
Buona merenda!

giovedì 31 marzo 2016

L'APERITIVO IN CENTRO: I FAVOLOSI SALUMI DI SIMONI

#APERITIVO!!!


Che siate o non siate bolognesi, se vi trovate in centro a Bologna e cercate idee per l'aperitivo, un passaggio nelle viuzze dietro al portico del Pavaglione è d'obbligo: via Drapperie, via Pescherie Vecchie, via Caprarie, via Clavature... l'intera area del "Quadrilatero" nasconde piccoli ma preziosi tesori.
Di giorno botteghe, di sera locali da aperitivo: passerete davanti a piccoli locali con salumi e formaggi appesi e gente stipata in tavolini o sgabelli, sistemati anche all'esterno, lungo le vie. Io vi consiglio di scoprirli tutti, un po' alla volta.

Io e Gano, qualche sera fa, ci siamo conquistati un tavolino fuori dalla meravigliosa Salumeria Simoni.
Mi sono arrampicata sullo sgabello (non sottovalutate il disagio di essere alti un misero metro e altrettanti miseri 56 centimetri) e mi sono goduta il chiacchiericcio delle altre mille persone che, come noi, affollavano questi splendidi piccoli locali.
Abbiamo ordinato un tagliere di salumi (molto abbondante) e due calici di vino: io un Franciacorta Rosé e Gano un Traminer, entrambi deliziosi.
Nel tagliere c'era prosciutto crudo, prosciutto cotto, mortadella, salame rosa (un salume tipico delle nostre tavole bolognesi, purtroppo quasi scomparso e difficile da trovare), parmigiano reggiano con aceto balsamico ed altri due tipi di formaggi ed un vasetto con pomodori secchi e qualche sottaceto.
Il tagliere era accompagnato da una crescenta con ciccioli di prosciutto di Parma, preparata da loro... da far girare la testa!


Quando ci ha portato tutto, il cameriere ci ha spiegato alla perfezione tutto quello che era presente nel tagliere, specificando anche i tipi di formaggi.
Spesa totale di 1 tagliere + 2 calici di vino: 23€.

SALUMERIA SIMONI
Via Drapperie, 5/2A - Bologna
Sito web: http://www.salumeriasimoni.it/
Facebook: https://www.facebook.com/salumeriasimonibologna/

E' stato un aperitivo gustoso e davvero piacevole, Salumeria Simoni promossa a pieni voti! :)

Se volete curiosare tra le botteghe storiche nel cuore di Bologna potete farlo sul sito di Bologna Welcome, a questo link.
Mi sa che io continuerò l'esplorazione dell'area enogastronomica... :)

lunedì 14 marzo 2016

CAPPELLACCI ALLA CIPOLLA IN 5 PASSI!

Oggi voglio fare la food blogger figa :D
E quindi vi racconto il veloce procedimento con cui ieri abbiamo preparato (ok... GANO ha preparato) i cappellacci con la cipolla. Sì, lo sapete già, io non ho fatto assolutamente nulla per aiutarlo (vabbè, ho apparecchiato), ma in fondo il mio ruolo è stato come sempre il più importante: io ho mangiato.

CAPPELLACCI DI ZUCCA ALLA CIPOLLA
- in 5 passi -


Prima di tutto vi informo che noi i cappellacci di zucca li avevamo già pronti, fatti dalle esperti ed amorevoli manine dei genitori di Gano.
Quindi, una volta che avete i cappellacci, ecco cosa dovete fare:

1. Prendete una cipolla bianca e tagliatela: noi ne abbiamo usata solo mezza per 4 persone, e il sapore era forte; se desiderate un sapore più delicato, potete usarne meno di mezza.
2. Mettete la cipolla a rosolare in una padella antiaderente con un filo d'olio (se desiderate potete aggiungere anche un pizzico di zucchero).
3. Allungate con brodo di dado vegetale, da aggiungere nella padella mano a mano che si asciuga, fino alla fine della cottura.
4. Cuocete per 20 minuti.
5. Scolate i cappellacci e passateli nella padella con la cipolla, saltate... e il gioco è fatto.

Siete pronti per gustare il vostro piatto di cappellacci alla zucca in una nuova veste un po' insolita :) vi raccomando di non esagerare con la cipolla, troppa infatti può andare a coprire il sapore dolce della zucca. Come dice Barbieri, cercate di mantenere l'equilibrio dei sapori :)

Non ringraziate me, ringraziate lo chef Gano! :D
Buon appetito!

lunedì 7 marzo 2016

MONGHIDORO, SI FA LA FESTA AL MAIALE!

Il mio lavoro, che è fare comunicazione e promozione turistica dell'Appennino bolognese, mi permette di occuparmi di un milione di cose diverse... alcune veramente interessanti, come organizzare eventi belli come la Festa del Maiale.
Esatto, ieri a Monghidoro (sì, il paese di Gianni Morandi... proprio quello) si è celebrata "sua maestà" il maiale, e io ho partecipato sì come organizzatrice, ma anche come spettatrice; per la prima volta ho assistito coi miei occhi all'antica pratica della lavorazione della carne di maiale (vegetariani, scusate, questo post forse non vi piacerà!), a partire dalla mattina i maestri norcini di Monghidoro hanno iniziato a imbastire e preparare tutto, lavorando la carne per le strade del paese.



La lavorazione dei maestri norcini
Il tempo non è stato molto clemente, per tutta la giornata non hanno fatto altro che alternarsi la pioggia, il sole, di nuovo la pioggia, addirittura il nevischio!
Ma questo non ci ha fermato: grazie alle dimostrazioni dei macellai, alle bancarelle dei prodotti tipici e agli spettacoli degli artisti di strada, di gente ne è venuta parecchia, ombrelli alla mano, e fino al tardo pomeriggio ci si è goduti la festa.



Sulle bancarelle dei prodotti tipici non vi dico il ben di Dio che c'era: oltre ai salumi c'erano formaggi, pane, torte, vini, e anche il celebre lampredotto toscano.

Una menzione speciale per una bancarella veramente particolare, quella della Salumeria del Cioccolataio del simpaticissimo sig. Stefano Masotti, che ho avuto il piacere di conoscere ieri, dopo aver intrattenuto con lui una lunga corrispondenza lavorativa :)
Stefano d'estate produce gelati e granite artigianali, d'inverno invece propone i suoi meravigliosi salumi di cioccolata... quando ha contattato me e i miei colleghi per partecipare alla Festa del Maiale e ci ha spiegato cosa faceva esattamente, l'idea mi è piaciuta subitissimo: in mezzo a tanti salumi sarebbe stato fantastico avere anche un bel maialino di cioccolata! :)
Stefano Masotti e la sua "salumeria" tutta di cioccolato
La mortadella di cioccolato

Da provare assolutamente la mortadella, la crema di liquore al cioccolato e ovviamente il favoloso kebab, che è stato una merenda perfetta dopo la mia lunga giornata lavorativa!

Stefano è simpatico, sorridente ed è stato molto gentile, mi ha fatto assaggiare tutte le sue specialità e mi ha permesso di fare foto a tutte le sue prelibatezze :)
Lo trovate in giro per le varie feste e sagre di paese, il prossimo weekend ad esempio sarà a BudrioCiok, la festa del cioccolato artigianale di Budrio.
Ma la Salumeria del Cioccolataio ha anche una pagina Facebook, vi lascio qui tutti i riferimenti:


LA SALUMERIA DEL CIOCCOLATAIO
di STEFANO MASOTTI
Mezzolara di Budrio (BO)
Facebook: https://www.facebook.com/lasalumeriadelcioccolataio/


Al di là di tutto quello che avevamo preparato per questo evento, la Festa del Maiale è stato un vero momento di festa e di condivisione per tutto il paese.
La mattina presto i norcini hanno cominciato la lunga preparazione della coppa, messa poi in un pentolone a bollire per diverse ore. Verso la metà del pomeriggio è venuto il momento di tirarla fuori dalle pentole, e così, in una nuvola di fumo, i norcini hanno riversato tutti i pezzi di carne sui grandi tavoli di legno, circondati da tutti i presenti: i macellai pulivano la carne, la "condivano" nel sale, e tutti mangiavano insieme, tra grida, chiacchiere e risate :)


Per me, ragazza di città, questo è stato il momento più bello.
In un paese come Monghidoro bene o male si conoscono tutti, ma attorno ai quei tavoli non c'erano solo i monghidoresi ma anche quelli che, come me, venivano da fuori: in quel momento tutti sembravano vecchi amici, si rideva, si scherzava, ci si litigavano le parti più buone :)
Uno dei norcini deve aver preso in simpatia me, Gano e i nostri amici (Stefano e Fabiana, grazie per essere venuti a trovarmi!), perché ci ha rimpinzati di coppa illustrandoci da vero professionista tutte le varie parti del maiale. C'era rumore, gente che parlava a voce alta, calici di vino: anche noi forestieri ci siamo sentiti parte di quel momento di condivisione.
Eh sì, perché una volta era proprio così: quando si disfaceva il maiale era una festa per tutti, arrivavano i vicini e si mangiava tutti insieme, si assaporava quella che era una vera ricchezza... in termini di cibo, è vero, ma anche in termini di compagnia.

Ecco, io ieri mi sono sentita ricca. :)
Vi lascio a un po' di foto, un assaggio di quella che è stata la Festa dei Maiale di Monghidoro, invitandovi a prenderne parte anche voi l'anno prossimo :) l'appuntamento, segnatevelo già in agenda, è sempre per la prima domenica di marzo.
Buona serata!





martedì 23 febbraio 2016

FELICITA' E' UN CALICE DI VINO... SUI COLLI DI IMOLA

Ciao a tutti, buonasera! :)

Ecco un #FoodOfTheDay, una flash news a proposito dell'esperienza che ho vissuto insieme ad alcuni amici sabato sera: una fantastica degustazione di vini presso l'Azienda Agricola Tre Monti Sant'Anna, a Imola.
 
 
Ci siamo capitati quasi per caso, acquistando un coupon: io e le mie amiche Chiara ed Elena volevamo fare un regalo ai nostri morosi in occasione della Befana. Un regalo per loro, sì, ma anche per noi, che un paio d'anni fa abbiamo fatto un viaggio "on the road" nelle terre del Chianti, battezzandolo il "Non abbiamo sete tour" :)
Ora che le giornate si sono allungate è stato uno spettacolo arrampicarci sui colli sopra Imola e raggiungere l'azienda agricola mentre il sole tramontava: cielo infuocato, colori meravigliosi e un panorama mozzafiato che dava sulle luci della città.
 
Il caminetto nella sala della degustazione
Siamo stati accolti dai gestori, due ragazzi gentilissimi: lui, affabile e simpatico, e lei, molto sorridente ma soprattutto molto incinta! :)
Ci è stato servito un ricco tagliere di salumi e formaggi accompagnato dalla piadina e il ragazzo ci ha abilmente guidato nel corso della degustazione, raccontandoci i vini che stavamo assaggiando.
 
 
 
Tra i vini che abbiamo avuto la possibilità di degustare, e che trovate nel dettaglio sul sito dell'azienda agricola (di cui dopo vi lascio i riferimenti), vi cito: il Bianco Erik IGT, dal sapore forte, perfetto insieme ai primi, agli affettati e al pesce; il Barbera frizzante IGT, che è stato uno dei miei preferiti, dal colore rosso rubino intenso e dalle note di frutti rossi e prugna; il fantastico Grifone, un riserva ottenuto da uve Sangiovese accuratamente selezionate, che in bocca si presenta elegante e piacevolmente tannico; e per finire il Tramonto Rosso, ottenuto dall'appassimento in pianta di uva Sangiovese e dal gusto dolce e delicato, ci è stato servito insieme ai cantucci.
 
Abbiamo concluso la degustazione con una breve visita alla cantina:
 
La visita alla cantina
Ovviamente non ci siamo lasciati scappare l'occasione di fare qualche acquisto :)
E' stata una bella esperienza, in un posto fuori dal caos della città e in un'atmosfera accogliente e piacevole. Il dolce tepore che il vino infonde nelle persone (specialmente in quelle che reggono poco... come me!) ha reso tutto ancor più speciale, tutti i vini che abbiamo assaggiato erano molto particolari, e abbinati ai nostri bei taglieri ci sono molto colpiti.
I miei complimenti a questi ragazzi che ci hanno fatto sentire a casa con la loro cordialità, ma al contempo sono stati super professionali e ci hanno consentito di vivere a pieno l'esperienza della degustazione. Bravi! :)
Eccovi i riferimenti:
 
AZIENDA AGRICOLA TRE MONTI SANT'ANNA
Imola (BO)
 
Cin cin! :)