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lunedì 9 maggio 2016

UN GIORNO A SAN LEO, ALLA CORTE DI BERENGARIO

Quanti borghi meravigliosi ci sono in Romagna?
Paesini arroccati sulle rupi o incastonati nella roccia, Verucchio, Torriana, Sant'Arcangelo, San Leo... ecco, la #cibostoria di oggi parla proprio dell'ultimo citato, San Leo.


Foto dal sito www.riviera.rimini.it
San Leo, provincia di Rimini, si trova nella Valmarecchia ed è celebre per essere stato luogo di passaggio di tanti personaggi importanti: San Francesco, Dante, Felice Orsini, ma tra tutti il più famoso abitante della rocca è stato probabilmente il Conte di Cagliostro, storico esoterista ed alchimista. Il castello fu la sua prigione per volere del Sant'Uffizio ed è proprio qui che Cagliostro trascorse gli ultimi anni della sua vita.
Oggi San Leo è un piccolo ma affascinante borgo ai piedi della splendida rocca, con le sue stradine ciottolate e i numerosi ristorantini che si affacciano sulla piazza principale (ma non solo) che tentano i turisti con i menù esposti fuori dalle loro porte, menù che parlano delle tante specialità romagnole.
Anche io e Gano, durante una mattinata di gita, ci siamo lasciati tentare... da veri intellettuali gastronomici abbiamo prima preso visione di tutti i menù esposti e poi abbiamo effettuato la nostra scelta: l'Osteria La Corte di Berengario II.


Dalla pagina Facebook dell'Osteria La Corte
Appena entrati resterete subito affascinati: la struttura antica risale al '400 ed è stata mantenuta con tutte le sue peculiarità, il locale risulta molto caratteristico e curato. Troverete tre piani, tra cui il meraviglioso soppalco dove ci siamo accomodati io e Gano (che vedete nella seconda foto, qui sopra). Durante la bella stagione c'è anche la veranda estiva, direttamente sulla piazza... molto suggestiva :)
Il menù è fortemente legato al territorio e riserva alcune splendide sorprese, tra cui il primo che abbiamo scelto io e Gano, gli Stringhetti alla Felice Orsini, con ceci di San Sisto, lardo di Colonnata e pomodorini, davvero molto particolari e gustosi!

Stringhetti alla Felice Orsini
Oltre agli stringhetti troverete altre proposte interessanti come, per fare un esempio, i Ravioli di Cagliostro, con sugo ai carciofi e olive nere.
Tra i secondi tanta buona carne della zona del Montefeltro, io e Gano abbiamo deciso di dividerci un'abbondante grigliata mista e un contorno di verdure di stagione alla piastra:
Grigliata mista
Una menzione particolare per la verà specialità dell'osteria, il Coniglio al finocchio selvatico, di cui tra l'altro troverete la ricetta nel biglietto da visita :) perché non chiedere qualche suggerimento al gentilissimo personale e provare a cucinarlo anche a casa? :)
Dopo la grigliata io e Gano eravamo già praticamente pieni, ma non potevamo lasciarci sfuggire i dessert... già mentre leggevamo il menù fuori dal locale infatti ci avevano incuriositi ben due proposte: la Crostata alla ricotta, pinoli e cioccolato e i favolosi Cannoli alla Cagliostro, ovvero qualcosa di indescrivibilmente meraviglioso che bisogna assolutamente provare almeno una volta nella vita :D

Crostata alla ricotta, pinoli e cioccolato
Cannoli alla Cagliostro
Il nostro ottimo pranzo, accompagnato da acqua e un buon vino, alla fine ha presentato un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Lo staff è giovane e cortese, pronto a consigliare se avete indecisioni :) ci hanno fatto sentire accolti, coccolati e deliziati... insomma, pur trovandoci alla corte di Berengario... ci siamo sentiti a casa! :D

Gli UP&DOWN dell'Osteria La Corte:
UP: ambiente meraviglioso e grande attenzione per il territorio, una combinazione perfetta per un pranzo o una cena in una location di grande suggestione che prepara ottimo cibo!
DOWN: non pervenuti!!! :)

OSTERIA LA CORTE DI BERENGARIO II

Mi ripeto, lo so, ma San Leo è una meta perfetta come gita fuori porta, per passare una bella giornata in un'atmosfera medievale e suggestiva e saggiare l'accoglienza e lo spirito romagnolo; troverete tanti bei locali e ristorantini, e come saprete in Romagna è difficile sbagliare... ma vi posso dire che noi, all'Osteria La Corte, ci siamo trovati veramente bene :) un posticino bello ma soprattutto buono! :)
Se ci fosse ancora il Conte di Cagliostro, sono sicura che lascerebbe da parte l'alchimia e correrebbe a farsi un bel piatto di Stringhetti alla Felice Orsini! :)

giovedì 17 marzo 2016

ANTICO ANGELO: INNOVAZIONE NELLE CANTINE DI UN MONASTERO

Non posso non raccontarvi di un gioiellino di ristorante in cui mi è capitato di pranzare un paio di domeniche fa a Monghidoro, in occasione della Festa del Maiale di cui vi ho già parlato qui.
"Capitato", come se fosse stato per puro caso, non è il termine giusto: lavorando a Monghidoro questo posto lo conoscevo già, c'ero già stata una volta e sì, me ne sono innamorata. Così domenica, vista la pioggia fastidiosa, io e i miei compari di abbuffata abbiamo deciso che ci meritavamo un pranzo in un bel posto. Questo bel posto a Monghidoro è la Cantina dell'Antico Angelo.


Un posticino di grande suggestione, interni in pietra vista e uno spirito antico: pare infatti che i locali fossero in origine le cantine di un monastero. C'è anche una piccola sorpresa, un pezzo di pavimento vetrato, che guarda giù, nei sotterranei... non vi dico cosa ci troverete, lo vedrete da voi :)
La chef Silvia Zanotti propone una serie di patti molto particolari, ancorati nella tradizione ma con quel tocco di originalità che ti rende incapace di scegliere cosa ordinare, perché vorresti assaggiare tutto!
Domenica, ad esempio, io ho preso le tagliatelle di farina di castagne con guanciale e pinoli, una ricetta insolita che mi ha piacevolmente sorpresa.

Tagliatelle di farina di castagne con guanciale e pinoli 
Come seconda portata ho preso qualcosa che dovete assolutamente provare: il favoloso fritto misto della Cantina!
Immaginatevi ogni vostro più profondo desiderio... fritto! Ecco, in questo piatto lo troverete! Dalle classiche verdure e crema fritta del tradizionale fritto misto alla bolognese, alle polpette, le mini cotolette, le mini mozzarelle in carrozza, gli anelli di mela, gli spaghetti fritti! Una cosa da perdere la testa, e poi la frittura non è né unta né pesante, quindi il piatto si gusta fino alla fine; è servito per 2 persone.

Fritto misto per 2 persone
Vi segnalo anche gli hamburger gourmet, che sono qualcosa di eccezionale.
L'ambiente comunque non è solo affascinante, è anche estremamente piacevole, con un clima rilassato ma conviviale; lo staff è formato da ragazzi e ragazze giovani e alla mano che ti fanno sentire come a casa, tra questi c'è anche Jack, che ha addirittura dato il suo nome al tortellino della Cantina! :)
Per me la Cantina dell'Antico Angelo è un posto dove non solo si mangia bene, ma dove si sta bene. Faccio i miei complimenti ai ragazzi, sono riusciti a creare un luogo tradizionale ma innovativo a Monghidoro :) bravi!

Voilà gli UP&DOWN della Cantina dell'Antico Angelo:
UP: la combinazione vincente tra tradizione e originalità, la capacità di rivisitare i piatti tipici in maniera "gourmet"; altro up, la location: meravigliosa!
DOWN: non pervenuti!

CANTINA DELL'ANTICO ANGELO
Monghidoro (BO)

Facebook: https://www.facebook.com/Cantina-Antico-Angelo/

Visto che il post è sotto il tag #cibostoria, vi mostro anche alcuni dei piatti che abbiamo provato l'altra volta: tortelloni di ricotta con mortadella e fichi, passatelli asciutti con pomodorini, guanciale, pecorino e timo, e una meravigliosa panna cotta alla liquirizia.

Tortelloni di ricotta con mortadella e fichi
Passatelli asciutti con pomodorini, guanciale, pecorino e timo
Panna cotta alla liquirizia
Dunque, presto (si spera) arriverà la bella stagione. Segnatevi in agenda tra le cose da fare: gita a Monghidoro. Per il pranzo o la cena, sapete già dove andare. :)

giovedì 11 febbraio 2016

LE BINDI: SOCIAL TABLE A KM ZERO

Immaginate un piccolo ristorante con un solo grande tavolo da 20 persone, in un grazioso borgo toscano. Immaginate che ci siano solo due ragazzi a gestirlo, lei in cucina, lui in sala a fare gli onori di casa e a servire i 20 commensali. Immaginate un menù che varia ogni giorno in base alle disponibilità giornaliere del mercato, con una serie infinita di portate preparate con ingredienti anche banali, di tutti i giorni, ma abbinati tra loro in modo da creare piatti originali... speciali.
 
Ecco, state immaginando Le Bindi!
 
 
Le Bindi - Bottega di cuoco, si trova a Monte San Savino (Arezzo), e mi piace descriverlo non come un semplice ristorante, ma come una vera esperienza.
Ci sono stata la scorsa Pasqua, poi a me e ai miei amici è piaciuto talmente tanto che ci siamo tornati anche per Capodanno!

L'idea è semplice: un unico tavolo con 20 sedute (quindi è necessario prenotare con anticipo!), menù ogni giorno diversi realizzati esclusivamente con prodotti stagionali e a km zero. Nell'era dei social, dove condividiamo tutto... perché non condividere un tavolo? :)

E' meraviglioso ciò che questi due ragazzi riescono a fare, mi piace che riescano a prendere un ingrediente banale, ordinario, e, abbinandolo ad altri ingredienti di tutti i giorni, realizzare un piatto sorprendente...
Un esempio? Prendete del riso, della liquirizia, delle erbette... a me viene ancora l'acquolina in bocca se penso a quel favoloso risotto con erbette selvatiche e liquirizia che ho mangiato a Pasqua! Questa è la piccola magia de Le Bindi, riuscire a sorprenderti con gli ingredienti di tutti i giorni.

E poi c'è un'altra magia, quella di mettere a tavola insieme 20 persone che a inizio serata non si conoscono, ma arrivati al dessert chiacchierano e brindano insieme come vecchi amici.
E' proprio così, condividere un pasto unisce gli animi, c'è poco da fare.
Le portate qui sono servite in grandi pirofile, così dopo che vi siete serviti passate la pirofila al vostro vicino, magari scambiando un commento su quanto vi ispira quel piatto, sul profumo che emana, e così via fino a che anche l'ultimo è stato servito.
E' una cosa bella, c'è poco da dire. E' il bello del mangiare insieme.


Ma ora veniamo al nostro cenone di Capodanno, siete curiosi di scoprire cosa abbiamo mangiato? Eccovi accontentati:


Due appunti:
1) Non spaventatevi dalla quantità di cibo. Sono tantissime portate, e dopo un iniziale momento di estasi mistica, è umano essere colti da un leggero terrore. "Riuscirò a mangiare tutto? Quanto ingrasserò?" non temete.
Una cosa che apprezzo tantissimo nei ristoranti, è saper gestire le porzioni. Come dicevo, le portate sono servite in pirofile, così da consentirvi di prendere la quantità che volete... insomma, potete fare un assaggio di tutto, senza morire rotolando. E credetemi, ogni portata merita di essere assaggiata.

2) Dopo "Riuscirò a mangiare tutto?" e "Quanto ingrasserò?" viene la terza fatidica domanda: "Quanto spenderò per tutto questo?". Come potete vedere coi vostri occhi, poco.
Vi ricordo che questo era il cenone di Capodanno.
Per tutto il resto dell'anno Le Bindi propongono la stessa formula con le numerosissime portate a un prezzo fisso di 20€ (!!!), a cui andranno aggiunti soltanto i vini ed alcuni extra particolari. In poche parole, quando ci sono stata la prima volta a Pasqua, ho mangiato tanto quanto ho mangiato a Capodanno e ho speso 23,50€. Compris?


Ora capite perché cenare qui l'ho definita un'esperienza, anzi, molteplici esperienze: gustare gli ingredienti del territorio in una veste nuova, originale e inaspettata; condividere un tavolo, un pasto, una serata, socializzando con persone che non conoscete; sentirvi però come in una grande cena tra amici, perché i proprietari de Le Bindi vi fanno sentire come a casa. Un posto unico.


Ecco dunque gli UP & DOWN de Le Bindi:
UP: la capacità di riuscire a tirare fuori piatti speciali da ingredienti ordinari.
DOWN: peccato abitare così lontano!!! :)


LE BINDI - BOTTEGA DI CUOCO
Monte San Savino (AR)

Sito web: http://www.lebindi.it/index.html
Facebook: https://www.facebook.com/DalleBindiBottegaDiCuoco

Buon appetito :)