giovedì 7 aprile 2016

DIRETTAMENTE DA MASTERCHEF, "UNA SERATA CON ROCCIA"!

Ciao a tutti!
Lo so che devo ancora raccontarvi del fantastico sabato sul Delta del Po, di cui vi ho dato un'anticipazione con quei meravigliosi postati sulla pagina Facebook di Kapotavola (qui), però voglio parlarvi prima della cena di ieri sera, per cui vi faccio un veloce post #FoodOfTheDay! :)

Ieri sera, insieme a Gano, sono stata a
Berra (Ferrara), dove, presso il Centro Sociale La Colomba abbiamo potuto assaggiare i piatti del super Dario Baruffa, concorrente dell'ultima edizione di MasterChef Italia!
Dario è proprio di Berra, e credo che ci abbia messo ancor più passione del solito per cucinare nel suo paese, proponendo un menù ricco e veramente gustoso: mi ispirava ogni singolo piatto e le aspettative non sono certo state deluse, tutte le portate mi sono piaciute molto e le porzioni erano decisamente abbondanti!

Parto ad illustrarvi i vari piatti pensati e preparati da Dario, e si comincia ovviamente con l'antipasto: Radicchio avvolto nello speck su fetta di polenta con Asiago, Miele e Fico caramellato:
Radicchio avvolto nello speck su fetta di polenta con asiago, miele e fico caramellato

Dopo l'antipasto un bel bis di primi, entrambi veramente deliziosi, mi sono piaciuti molto gli abbinamenti tra i vari ingredienti... per cominciare i Garganelli con Salsiccia, Fiori di Zucca e Crescenza, e poi Pappardelle al Cinghiale con Rosmarino bruciato:

Garganelli con salsiccia, fiori di zucca e crescenza
Pappardelle al cinghiale con rosmarino bruciato
Si prosegue con un secondo da urlo, veramente particolare ma soprattutto buono, ovvero Maialino cotto a bassa temperatura con cotenna croccante, crema di Patate e Radicchio al forno:

Maialino cotto a bassa temperatura con cotenna croccante, crema di patate e radicchio al forno

Per concludere, cosa c'è di meglio a Ferrara se non una bella Tenerina al Cioccolato? :)

Tenerina al cioccolato
A dire il vero c'è stata anche una sorpresa finale: una ragazza amica di Dario presente alla cena festeggiava il compleanno, quindi lo chef le ha portato una meravigliosa... Salama di Cioccolato!!! :)
Purtroppo non sono riuscita a farle una foto ma era veramente un'opera d'arte! :)

E' stata un'ottima cena, credo che Dario Baruffa farà strada e sicuramente riuscirà a portare avanti la sua passione e la sua idea di cucina. L'unico rammarico è stato non aver fatto una foto insieme a lui (era il mio concorrente preferito di MasterChef!), ma al termine della cena era seduto con i suoi amici e io e Gano non abbiamo voluto disturbarlo; siamo comunque andati a salutarlo, abbiamo scambiato due parole ed è una persona sorridente e davvero alla mano :)

A pancia piena e felice di averlo conosciuto non mi resta che dire... Grazie Dario per questa bella esperienza! :)

venerdì 1 aprile 2016

NAAMA CAFE': UN ANGOLO ESOTICO IN CENTRO A BOLOGNA

Rimango sempre sbalordita da quante stradine ci sono, nel centro di Bologna, che nascondono piccoli tesori.
Botteghe, negozi, ristoranti, locali... sembra una frase fatta ma vi assicuro che è la verità, in questa città ogni volta che mi inoltro in una stradina mai percorsa, scopro sempre qualcosa di nuovo e di bellissimo.

Lunedì scorso, in via Oberdan, ho scoperto il Naama Cafè.
Questo posto porta nel cuore di Bologna i colori, i profumi e i sapori di terre esotiche: per essere più precisi sono i profumi e i sapori di Marocco ed Egitto, perché i due titolari provengono proprio da questi paesi.
Il Naama Cafè è un locale piccino, ma, se non trovate posto all'interno, potete tranquillamente optare per uno dei tanti tavolini piazzati all'esterno, lungo il portico.
Prima di tutto, sappiate che per chi, come me, ama thè, infusi e tisane, qui avrete l'imbarazzo della scelta: ce ne sono tantissimi tipi, ognuno dei quali potrà richiamare ai vostri sensi gli aromi e i sapori del deserto :) la menta, il karkadè, il cardamomo, la vaniglia... per non parlare dei vari caffè, dal forte caffè turco a quelli più golosi, con cioccolata e panna.


Non solo, ci sono anche vari tipi di dolci: dai più tradizionali ai più caratteristici, ad esempio i dolcetti col dattero, la baklava, ma anche la classica torta pere e cioccolato (che ho preso io... favolosa).
Il bancone dei dolci vi lascerà a bocca aperta... uno alla volta bisognerebbe provarli tutti :)

Fetta di torta pere e cioccolato
Un posticino davvero piacevole, perfetto per una merenda un po' esotica dopo una bella passeggiata in centro :)

Vi segnalo anche che, proprio da oggi, in via Agnesi ha aperto anche la pasticceria NaamaPane, stessa gestione del cafè.

NAAMA CAFE'
Via Oberdan, 31/B - Bologna

Un thè nel deserto... ehm, in centro a Bologna! :)
Buona merenda!

giovedì 31 marzo 2016

L'APERITIVO IN CENTRO: I FAVOLOSI SALUMI DI SIMONI

#APERITIVO!!!


Che siate o non siate bolognesi, se vi trovate in centro a Bologna e cercate idee per l'aperitivo, un passaggio nelle viuzze dietro al portico del Pavaglione è d'obbligo: via Drapperie, via Pescherie Vecchie, via Caprarie, via Clavature... l'intera area del "Quadrilatero" nasconde piccoli ma preziosi tesori.
Di giorno botteghe, di sera locali da aperitivo: passerete davanti a piccoli locali con salumi e formaggi appesi e gente stipata in tavolini o sgabelli, sistemati anche all'esterno, lungo le vie. Io vi consiglio di scoprirli tutti, un po' alla volta.

Io e Gano, qualche sera fa, ci siamo conquistati un tavolino fuori dalla meravigliosa Salumeria Simoni.
Mi sono arrampicata sullo sgabello (non sottovalutate il disagio di essere alti un misero metro e altrettanti miseri 56 centimetri) e mi sono goduta il chiacchiericcio delle altre mille persone che, come noi, affollavano questi splendidi piccoli locali.
Abbiamo ordinato un tagliere di salumi (molto abbondante) e due calici di vino: io un Franciacorta Rosé e Gano un Traminer, entrambi deliziosi.
Nel tagliere c'era prosciutto crudo, prosciutto cotto, mortadella, salame rosa (un salume tipico delle nostre tavole bolognesi, purtroppo quasi scomparso e difficile da trovare), parmigiano reggiano con aceto balsamico ed altri due tipi di formaggi ed un vasetto con pomodori secchi e qualche sottaceto.
Il tagliere era accompagnato da una crescenta con ciccioli di prosciutto di Parma, preparata da loro... da far girare la testa!


Quando ci ha portato tutto, il cameriere ci ha spiegato alla perfezione tutto quello che era presente nel tagliere, specificando anche i tipi di formaggi.
Spesa totale di 1 tagliere + 2 calici di vino: 23€.

SALUMERIA SIMONI
Via Drapperie, 5/2A - Bologna
Sito web: http://www.salumeriasimoni.it/
Facebook: https://www.facebook.com/salumeriasimonibologna/

E' stato un aperitivo gustoso e davvero piacevole, Salumeria Simoni promossa a pieni voti! :)

Se volete curiosare tra le botteghe storiche nel cuore di Bologna potete farlo sul sito di Bologna Welcome, a questo link.
Mi sa che io continuerò l'esplorazione dell'area enogastronomica... :)

martedì 29 marzo 2016

PASQUA IN COLLINA... DA CESARE


Ciao a tutti!

Eccoci tornati dai bagordi di Pasqua, spero che abbiate passato un bel weekend di festa assieme ad amici e parenti e che abbiate mangiato cioccolata fino a scoppiare :)In questi giorni sono stata in tanti bei posticini e ho assaggiato tante cose buone, e un po' alla volta vi racconterò di tutti... anche se non in ordine cronologico, cominciamo da Pasqua infatti :)

Il mio pranzo di Pasqua è stato, come di consueto, con i miei genitori e la nonna.
Noi per le feste non mangiamo mai in casa, andiamo sempre fuori e proviamo ogni anno posti diversi, e quest'anno siamo andati in un posto che conoscevano mia madre e mio padre perché c'erano già stati: l'Osteria Da Cesare.
Dalla pagina Facebook dell'Osteria Da Cesare
L'Osteria Da Cesare non è solo un bel posto dove mangiare (bene), ma è anche locanda e room & breakfast, e si trova in uno scenario bellissimo, sulle colline di Castel San Pietro Terme.
Gestione famigliare e cucina tradizionale casalinga, l'osteria nasce nel 1948 grazie ad Aldo e Linda e oggi è portata avanti dal figlio Cesare e la nuora Vilma con l'aiuto dei figli Marco e Alessandro. Tre generazioni, ci pensate che bello? :)
La vista è impagabile, sulle colline verdi tra Emilia e Romagna, e domenica era una bella giornata quindi mi sono goduta per bene tutto il panorama :)

Ma veniamo al cibo!
Per la giornata di Pasqua Cesare e famiglia hanno pensato di non proporre un menù fisso, ma di lasciare la libertà del menù alla carta arricchito da proposte della tradizione pasquale, una scelta che mi è piaciuta molto.
Io, genitori e nonna abbiamo preso 4 primi: io passatelli verdi con prosciutto e squacquerone, mio padre strozzapreti con salsiccia, asparagi e pepe rosa, e mia madre e mia nonna ravioli con pancetta e carciofi:

Passatelli verdi con prosciutto e squacquerone
Ravioli con pancetta e carciofi
Strozzapreti con salsiccia, asparagi e pepe rosa
Ovviamente ho assaggiato tutto e devo dire che mi sono proprio piaciuti questi primi un po' insoliti e particolari, soprattutto i miei passatelli, davvero straordinari!
La pasta è ottima, si sente che è casalinga, e gli abbinamenti sono stati davvero azzeccati. Partenza alla grande, insomma!

Anche tra i secondi c'era vasta scelta, sia per chi aveva voglia di Pasqua (mia nonna, ad esempio, ha preso le costolette di agnello fritte) sia per chi aveva voglia di altro (mio padre ha preso castrato e arrosticini, mia madre una tagliata rucola e grana). Poi c'è chi vuole fare sempre il diverso, cioè io: non ho preso un secondo perché i miei occhi si sono illuminati quando, tra i contorni, ho visto i carciofi al tegamino... io AMO i carciofi:

Carciofi al tegamino
Buoooni i carciofi! A me piacciono cucinati in tutti i modi, e nel menù, sempre tra i contorni, c'erano anche i carciofini fritti; li hanno presi i miei e io ovviamente li ho assaggiati... e ri-assaggiati, e assaggiati ancora :) veramente buoni, una frittura perfetta, uno tirava l'altro!
E dopo i secondi ovviamente è venuto il turno dei dessert: nel menù dei dolci c'era l'imbarazzo della scelta, tutti fatti in casa, scegliere è stato molto difficile.


E poi, dopo una ponderata riflessione, eccoli arrivare: torta "cioccolatosa" su letto di zabaione, ciambella casalinga con mascarpone e cioccolato caldo fuso (ribattezzata con un nome estremamente azzeccato, ovvero "Di meglio non c'è") e cheesecake ai frutti di bosco.
Belli, presentati magnificamente... ma soprattutto deliziosi!
Inoltre, insieme ai dessert, ci hanno servito anche dei pezzi di uovo di Pasqua con sopra fragole e panna... un'idea molto carina!

Il servizio è attento e cordiale, tutti sorridenti e gentili. Unico neo, il passaggio frequente di cameriere tutte diverse, che per carità, non è un difetto perché erano tutte cortesi e disponibili, però non capivamo più a chi avevamo ordinato cosa! Mi spiego, tre cameriere diverse ci hanno chiesto se volevamo ordinare i caffè e noi non eravamo più sicuri di quanti caffè sarebbero arrivati! Alla fine comunque i confusi eravamo noi e non le ragazze, perché i caffè sono arrivati giusti :) tutto è bene quel che finisce bene! :)
Vi dico anche quanto abbiamo speso, considerando che era Pasqua e che il menù non era fisso: 4 primi + 3 secondi + 4 contorni + 4 dessert + 1 bottiglia d'acqua + 1/2 litro di vino + 4 caffè, per un totale di 37,60€ a testa.
Ottimo rapporto qualità-prezzo quindi, soprattutto considerando che era una festività.

C'è stata anche una sorpresa alla fine, un "digestivo" molto particolare:




Sì sì, è proprio quel che pensate: zollette di zucchero imbevute nell'alcol, ognuna con frutta, bacche e aromi diversi!
C'erano ad esempio quelle al ginepro, alla curcuma, alla ciliegia e vaniglia... ci sono state offerte da Marco e Alessandro quando siamo arrivati alla cassa per pagare il conto; al posto di offrire ai clienti il solito digestivo loro hanno avuto questa idea. Io ho scelto "Fuoco del camino", un mix di bacche che, caspita, si chiamano "fuoco del camino" mica per niente! :D
I ragazzi hanno preso una zolletta, le hanno dato fuoco per un istante e poi me l'hanno servita: sì, anche la mia gola è andata a fuoco! :D molto forte, però anche molto buona! Mi sa che proverò a ripetere l'esperimento a casa :)

Ecco gli UP&DOWN dell'Osteria Da Cesare:
UP: i piatti casalinghi ma non banali; l'ottimo rapporto qualità-prezzo anche in un giorno festivo; la location, in un luogo piacevole e suggestivo.
DOWN: come dicevo l'unico neo che ho riscontrato è il passaggio frequente di cameriere tutte diverse che può creare confusione... compensa il fatto che il personale è molto organizzato, quindi il servizio è comunque efficiente.

OSTERIA DA CESARE (E LOCANDA)
Loc. Liano - Castel San Pietro Terme (BO)
Sito web: http://www.osteriadacesare.it/
Facebook: https://www.facebook.com/osteriadacesare.locanda/

Tirando le somme questo pranzo di Pasqua è andato proprio bene: coi miei cari ovviamente, e in un posto, l'Osteria Da Cesare, dove la famiglia si respira e si percepisce in ogni piatto, nell'atmosfera di tutto l'ambiente.
Si mangia bene, si spende il giusto, e il contesto attorno ad osteria e locanda è davvero piacevole, a pochi passi dalla città ma immerso nella quiete e nella natura.
Buon cibo & panorama splendido, cosa volete di più? :)

venerdì 25 marzo 2016

TREBBI: LA BOLOGNA DELLA TRADIZIONE


Scusatemi per l'assenza e per l'imperdonabile ritardo con cui pubblico il nuovo post!

E' stata una settimana intensa e ricca di impegni, sia lavorativi che non... ma alla fine ce l'ho fatta, subito prima di Pasqua eccomi tornata!

Devo ancora raccontarvi di sabato scorso e svelarvi dove sono stata a cena... un posto nel cuore di Bologna, immerso nel labirinto di stradine del centro: la Trattoria Trebbi.

Dalla pagina Facebook della Trattoria Trebbi
La Trattoria Trebbi si trova in via Solferino, una viuzza alle spalle del vecchio Tribunale di Bologna. A circa metà della via, all'improvviso si scorgono delle luci calde sotto un portichetto, e poi l'inconfondibile insegna di Trebbi.
All'interno l'atmosfera è accogliente e tra le prime cose che vedrete c'è il celebre buffet di verdure, fiore all'occhiello della trattoria. Il locale poi ha un tocco originale ed artistico, dato dai meravigliosi tavoli, dipinti dall'artista Andrea Beccilieri, che conferiscono all'ambiente l'aspetto di... una galleria d'arte gastronomica! :)

Per quanto riguarda il menù, la Trattoria Trebbi offre principalmente specialità della tradizione bolognese e regionale, ma non manca qualche proposta particolare: tra le tagliatelle, i tortelloni e la gramigna spuntano infatti anche, per fare un esempio, i ravioli di patate con guanciale ed erba cipollina; tra le proposte di carne vi segnalo in particolare la cotoletta alla bolognese e le varie tagliate.
Come vi ho già anticipato, al buffet invece potrete prendere antipasto e contorno, scegliendo tra le verdure grigliate, le cipolline all'aceto balsamico (favolose!), gli sformati e tante altre cose buone. Il menù di Trebbi segue anche la stagionalità, quindi a seconda dei prodotti che offre il territorio possono trovarsi tante proposte diverse.

E noi? Cosa abbiamo preso?
Io mi sono lasciata tentare da un piatto molto casalingo, ma veramente eccezionale: le conchiglie con sugo di salsiccia e piselli.

Conchiglie con sugo di salsiccia e piselli
Anche Gano e la nostra amica Simona hanno preso le conchiglie, Marco invece, il ragazzo di Simona, ha optato per gli spaghetti alla chitarra con guanciale e radicchio:


Spaghetti alla chitarra con guanciale e radicchio
Come potete vedere dalle foto le porzioni sono belle abbondanti!
Mi sono piaciute molto le conchiglie, saporite e gustose, come dicevo prima un piatto molto casalingo, ma veramente sfizioso!
Come secondi io, Gano e Simona, sempre allineati, abbiamo preso la tagliata aglio e rosmarino mentre Marco il galletto. Scusate, non ricordo perché, ma non ho fatto foto ai secondi! Forse avevo troppa fame! :D
Poi abbiamo preso dei contorni al buffet: la formula è semplice, ci sono un piatto grande e uno piccolo e c'è un range di spesa a seconda della quantità di verdure messa nel piatto; per spiegarmi meglio, il piatto piccolo ad esempio se ben ricordo va dai 5 ai 7 euro. Praticamente potete scegliere la quantità che volete, avendo subito un'idea di quanto costerà il vostro piatto. Un'idea molto particolare!

I dolci li abbiamo presi solo io e Gano, lui il tiramisù e io il salame di cioccolato (strano, eh?):

Salame di cioccolato
Anche questa, come potete notare, è una bella porzione.
La spesa è più che onesta, soprattutto visto il posto centralissimo (ma poco frequentato dai turisti, il che come ben sapete per me è sempre un punto a favore) e le porzioni abbondanti: ricapitolando noi abbiamo preso 4 primi + 3 secondi (io e Simona abbiamo preso una tagliata in due) + 3 piatti piccoli di contorni + 2 dolci + 2 bottiglie d'acqua + 1/2 litro di vino rosso della casa + 2 caffè + 2 grappe e abbiamo speso in totale 31€ a testa. Ottimo rapporto qualità-prezzo.

Lo staff è attento e affabile, in particolare i due signori (che credo siano i due titolari), uno ai tavoli e uno dietro al bancone, entrambi simpatici... di quelle persone che si percepisce subito che amano il contatto col cliente :) fantastici!

Eccoli qua allora, gli UP&DOWN della Trattoria Trebbi:
UP: è uno di quei posti dove ti senti come a casa e il merito è del pacchetto completo: piatti, ambiente e persone... la vera tradizione bolognese!
DOWN: se devo proprio trovare un DOWN, direi solo che magari sarebbe bello se il buffet fosse un po' più ricco e diversificato, per accontentare chi non ama le verdure... però che dire, anche così com'è è buono e sfizioso!

TRATTORIA TREBBI
Bologna

Mi piacciono molto i posti come Trebbi, perché fanno scoprire Bologna anche ai bolognesi: non solo con le specialità culinarie, coi piatti che magari facevano le nonne e che si trovano sempre più di rado nelle cucine dei ristoranti, ma anche perché per raggiungerli bisogna camminare ed esplorare le viuzze del centro di Bologna, quelle nascoste e meno conosciute, che sono le più belle. Per queste vie di turisti non se ne trovano tanti, ma va bene anche così: è bello custodire qualche piccolo segreto tra noi bolognesi e poi, all'occorrenza, accompagnare noi stessi un amico "forestiero" e insieme a lui scoprire e ri-scoprire quelle strade, quei posti, quei sapori. :)
No? :)

giovedì 17 marzo 2016

ANTICO ANGELO: INNOVAZIONE NELLE CANTINE DI UN MONASTERO

Non posso non raccontarvi di un gioiellino di ristorante in cui mi è capitato di pranzare un paio di domeniche fa a Monghidoro, in occasione della Festa del Maiale di cui vi ho già parlato qui.
"Capitato", come se fosse stato per puro caso, non è il termine giusto: lavorando a Monghidoro questo posto lo conoscevo già, c'ero già stata una volta e sì, me ne sono innamorata. Così domenica, vista la pioggia fastidiosa, io e i miei compari di abbuffata abbiamo deciso che ci meritavamo un pranzo in un bel posto. Questo bel posto a Monghidoro è la Cantina dell'Antico Angelo.


Un posticino di grande suggestione, interni in pietra vista e uno spirito antico: pare infatti che i locali fossero in origine le cantine di un monastero. C'è anche una piccola sorpresa, un pezzo di pavimento vetrato, che guarda giù, nei sotterranei... non vi dico cosa ci troverete, lo vedrete da voi :)
La chef Silvia Zanotti propone una serie di patti molto particolari, ancorati nella tradizione ma con quel tocco di originalità che ti rende incapace di scegliere cosa ordinare, perché vorresti assaggiare tutto!
Domenica, ad esempio, io ho preso le tagliatelle di farina di castagne con guanciale e pinoli, una ricetta insolita che mi ha piacevolmente sorpresa.

Tagliatelle di farina di castagne con guanciale e pinoli 
Come seconda portata ho preso qualcosa che dovete assolutamente provare: il favoloso fritto misto della Cantina!
Immaginatevi ogni vostro più profondo desiderio... fritto! Ecco, in questo piatto lo troverete! Dalle classiche verdure e crema fritta del tradizionale fritto misto alla bolognese, alle polpette, le mini cotolette, le mini mozzarelle in carrozza, gli anelli di mela, gli spaghetti fritti! Una cosa da perdere la testa, e poi la frittura non è né unta né pesante, quindi il piatto si gusta fino alla fine; è servito per 2 persone.

Fritto misto per 2 persone
Vi segnalo anche gli hamburger gourmet, che sono qualcosa di eccezionale.
L'ambiente comunque non è solo affascinante, è anche estremamente piacevole, con un clima rilassato ma conviviale; lo staff è formato da ragazzi e ragazze giovani e alla mano che ti fanno sentire come a casa, tra questi c'è anche Jack, che ha addirittura dato il suo nome al tortellino della Cantina! :)
Per me la Cantina dell'Antico Angelo è un posto dove non solo si mangia bene, ma dove si sta bene. Faccio i miei complimenti ai ragazzi, sono riusciti a creare un luogo tradizionale ma innovativo a Monghidoro :) bravi!

Voilà gli UP&DOWN della Cantina dell'Antico Angelo:
UP: la combinazione vincente tra tradizione e originalità, la capacità di rivisitare i piatti tipici in maniera "gourmet"; altro up, la location: meravigliosa!
DOWN: non pervenuti!

CANTINA DELL'ANTICO ANGELO
Monghidoro (BO)

Facebook: https://www.facebook.com/Cantina-Antico-Angelo/

Visto che il post è sotto il tag #cibostoria, vi mostro anche alcuni dei piatti che abbiamo provato l'altra volta: tortelloni di ricotta con mortadella e fichi, passatelli asciutti con pomodorini, guanciale, pecorino e timo, e una meravigliosa panna cotta alla liquirizia.

Tortelloni di ricotta con mortadella e fichi
Passatelli asciutti con pomodorini, guanciale, pecorino e timo
Panna cotta alla liquirizia
Dunque, presto (si spera) arriverà la bella stagione. Segnatevi in agenda tra le cose da fare: gita a Monghidoro. Per il pranzo o la cena, sapete già dove andare. :)

lunedì 14 marzo 2016

CAPPELLACCI ALLA CIPOLLA IN 5 PASSI!

Oggi voglio fare la food blogger figa :D
E quindi vi racconto il veloce procedimento con cui ieri abbiamo preparato (ok... GANO ha preparato) i cappellacci con la cipolla. Sì, lo sapete già, io non ho fatto assolutamente nulla per aiutarlo (vabbè, ho apparecchiato), ma in fondo il mio ruolo è stato come sempre il più importante: io ho mangiato.

CAPPELLACCI DI ZUCCA ALLA CIPOLLA
- in 5 passi -


Prima di tutto vi informo che noi i cappellacci di zucca li avevamo già pronti, fatti dalle esperti ed amorevoli manine dei genitori di Gano.
Quindi, una volta che avete i cappellacci, ecco cosa dovete fare:

1. Prendete una cipolla bianca e tagliatela: noi ne abbiamo usata solo mezza per 4 persone, e il sapore era forte; se desiderate un sapore più delicato, potete usarne meno di mezza.
2. Mettete la cipolla a rosolare in una padella antiaderente con un filo d'olio (se desiderate potete aggiungere anche un pizzico di zucchero).
3. Allungate con brodo di dado vegetale, da aggiungere nella padella mano a mano che si asciuga, fino alla fine della cottura.
4. Cuocete per 20 minuti.
5. Scolate i cappellacci e passateli nella padella con la cipolla, saltate... e il gioco è fatto.

Siete pronti per gustare il vostro piatto di cappellacci alla zucca in una nuova veste un po' insolita :) vi raccomando di non esagerare con la cipolla, troppa infatti può andare a coprire il sapore dolce della zucca. Come dice Barbieri, cercate di mantenere l'equilibrio dei sapori :)

Non ringraziate me, ringraziate lo chef Gano! :D
Buon appetito!